Come di consueto, entro il prossimo 27/12, va effettuato il versamento dell'acconto IVA utilizzando alternativamente uno dei seguenti metodi:

 

STORICO

88% dell’ultima liquidazione Iva dell'anno precedente

 

PREVISIONALE

88% del fatturato dell’ultimo mese o trimestre

 

OPERAZIONI EFFETTUATE

100% dell’ IVA a debito sulle operazioni effettuate fino al 20/12

 

METODO STORICO

 

Con il “metodo storico” il contribuente determina l’acconto in misura pari all'88% del versamento effettuato (o che avrebbe dovuto effettuare) nello stesso periodo dell’anno precedente; in particolare:

 

CONTRIBUENTI

RIFERIMENTO

RIGO ANNO PRECED

A) MENSILI

debito da liquidazione mese di dicembre

VH12

 

(anche se in contabilità "presso terzi": il debito è quello di dicembre anno precedente, sulle operazioni di novembre anno precedente)

B) TRIMESTRALI

debito da dichiarazione annuale IVA relativa all'anno precedente (saldo + acconto)

VL38 - VL36 + VH13

RM 157/04: non vanno considerati gli interessi dell’1%

applicati in sede di dichiarazione annuale

C) TRIMESTRALI “SPECIALI"

debito da liquidazione del 4° trimestre anno precedente

VH12

(autotrasporto e distributori carburanti)

 

  • CASISTICA

 

A) CONTRIBUENTE MENSILE

La base di riferimento è il saldo a debito derivante dalla liquidazione Iva di dicembre anno precedente, al lordo dell’acconto (rigo VH12 mod. IVA 2012)

 

B) CONTRIBUENTE TRIMESTRALE

La base di riferimento è la sommatoria di:

  • acconto effettuato entro dicembre anno precedente

  • saldo versato entro il 16 marzo anno in corso (o rateizzato nel anno in corso)

 

C) CONTRIBUENTE TRIMESTRALE SPECIALE (autotrasportatore - distributore carburanti)

La base di riferimento è il saldo a debito risultante dalla liquidazione del 4° trimestre anno precedente.

 

CASI PARTICOLARI

 

  • ADEGUAMENTO PARAMETRI/STUDI DI SETTORE

 

Per il soggetto che nell'anno precedente si è adeguato a:

studio di settore nuovo o revisionato

  • parametri

  • la determinazione dell’acconto IVA 2012 non è influenzata da tale scelta (l’adeguamento è stato, infatti, effettuato “fuori dichiarazione”).

 

  • VARIAZIONE REGIME LIQUIDAZIONE PERIODICA

 

Qualora un contribuente abbia adottato nell'anno in corso un diverso regime di liquidazione periodica rispetto al anno precedente, sono previste particolari modalità di determinazione della base imponibile dell'anno in corso; in particolare:

 

 

PASSAGGIO DA REGIME

TRIMESTRALE A MENSILE

se il soggetto Iva è passato dal regime trimestrale nell'anno precedente a quello

mensile nell'anno in corso, dovrà confrontare il “dato previsionale” dell'anno in corso

con il “dato storico”, costituito da:

- 1/3 dell'imposta versata in sede di dichiarazione IVA

- 1/3 dell’IVA versata per il 4° trimestre anno precedente (trimestrali “speciali”)

PASSAGGIO DA REGIME

MENSILE A TRIMESTRALE

se il soggetto IVA è passato dal regime mensile nell'anno precedente al regime

trimestrale nell'anno in corso, dovrà confrontare il “dato previsionale” del

anno in corso con il “dato storico” dell'anno precedente rappresentato:

  • dalla somma dei versamenti Iva dei mesi di ottobre - novembre - dicembre anno precedente al netto dell’eventuale eccedenza detraibile risultante dalla liquidazione relativa al mese di dicembre dell'anno precedente.

 

2011

2012

BASE DI RIFERIMENTO

Trimestrale

Mensile

1/3 dell’imposta dovuta nella

dichiarazione Iva 2012 (anno 2011)

(VL38 – VL36 + VH13)/3

Mensile

Trimestrale

88% dei versamenti dei mesi di

Ottobre - Novembre - Dicembre

VH10 + VH11 + VH12

 

  • NUOVE INIZIATIVE PRODUTTIVE E EX MINIMI

 

Non sono tenuti al versamento dell’acconto Iva i contribuenti:

 

REGIME DELLE NUOVE

INIZIATIVE PRODUTTIVE

  • per i quali l'anno in oggetto rappresenta il 1° anno di applicazione del regime ordinario in quanto usciti dal regime agevolato a decorrere dall'anno in corso

  • che hanno iniziato l’attività nel corso dell'anno

EX MINIMI 2011

che nell'anno precedente hanno adottato il regime dei minimi ed in quello in corso hanno

applicato il regime ordinario (per obbligo o per opzione), non avendo una base di riferimento per l'anno precedente

 

 

  • CONTABILITÀ SEPARATE

 

Il versamento:

  • riguarda tutte le attività gestite in contabilità separata, quale somma algebrica (debito meno credito) delle basi imponibili di riferimento:

    • ultima liquidazione periodica dell'anno precedente: per le attività “mensili” e “trimestrali speciali”

    • dichiarazione IVA relativa all'anno precedente senza interessi dell’1%: per le attività “trimestrali”

      • va effettuato con codici tributo diversi in presenza di periodicità distinte.

 

PERIODICITA’: si tenga conto che in presenza di separazione:

a)per obbligo (es.: attività professionale e imprenditoriale; attività con detrazione forfettaria; ecc): le contabilità hanno periodicità (mensile o trimestrale) corrispondente al rispettivo volume d’affari

  1. per opzione (es.: separazione per presenza di una attività esente col pro-rata): considerato che il volume d’affari è determinato in modo unitario, la periodicità è uguale per tutte le attività (salvo opzione per la liquidazione mensile per solo alcune attività in presenza di volume d’affari complessivo inferiore al limite per la periodicità trimestrale)

 

  • CONTABILITÀ PRESSO TERZI (ART. 3 DL 477/93)

 

Il contribuente che affida a terzi la tenuta della contabilità può (facoltà) determinare l'acconto nella misura di:

  • 2/3 dell'IVA dovuta (66,67% in luogo dell’88%)

  • per il mese di dicembre dell'anno di riferimento (con riferimento, dunque, alle registrazioni di novembre).

 

    • AUTOTRASPORTO

 

Per i trasportatori “in conto terzi” è previsto che:

  • le fatture emesse per trasporti ed operazioni accessorie e per cessioni di beni strumentali possono (facoltà) essere annotate entro il trimestre successivo a quello di emissione

  • l’Iva diviene a debito con riferimento al trimestre di “annotazione” (non di emissione) senza applicazione dell’1% di interessi (sono trimestrali “naturali”).

 

FATTURE EMESSE

POSSONO ESSERE ANNOTATE

...E LA RELATIVA IVA È VERSATA

nel 1° Trimestre

entro il 2° Trimestre

entro il 16 agosto

nel 2° Trimestre

entro il 3° Trimestre

entro il 16 novembre

nel 3° Trimestre

entro il 4° Trimestre

entro il 16 febbraio dell’anno successivo

nel 4° Trimestre

entro il 1° Trimestre dell’anno successivo

entro il 16 maggio dell’anno successivo

 

ACCONTO: in sede di calcolo dell’acconto Iva, i suddetti contribuenti:

 

METODO STORICO

determinano l’acconto Iva con riferimento al debito del 4° trimestre anno precedente (VH12)

METODO DELLE

OPERAZIONI

EFFETTUATE

determinano l’IVA a debito mediante la somma :

- delle fatture emesse nel 3° trimestre anno in corso annotate dal 1/10 - 20/12

- delle fatture emesse dal 1/10 ‐20/12 anche se registrate nel 1° trimestre anno successivo

PREVISIONALE

(consigliato)

determina con certezza l'IVA dovuta per il 4° trimestre anno in corso (CM 328/95)

 

  • VERSAMENTI AUTO UE

 

Come noto, i rivenditori di autoveicoli di provenienza UE sono tenuti al versamento dell’Iva relativa alla prima cessione interna, al fine di procedere all’immatricolazione dell’autoveicolo.

In assenza di chiarimenti da parte dell’Agenzia, si ritiene che:

    • i versamenti effettuati nel mese di dicembre anno precedente con il mod. “F24 – elementi identificativi” ed indicati nel rigo VH31 della Dichiarazione Iva per l’anno 2011

    • siano sommati al rigo VH12 (che andava indicato al netto dei versamenti in oggetto)

 

Acconto Iva dovuto: 88% x (VH12 + VH31)

 

  • OPERAZIONI AZIENDALI STRAORDINARIE

 

In occasione delle seguenti operazioni:

 

cessione

successione

snc/sas che confluisce in ditta individuale

conferimento

donazione

fusione/scissione

 

si verifica, in generale, una situazione di continuità tra i soggetti partecipanti all’operazione (se l'atto non esclude - o non può escludere - il subentro nel debito/credito Iva).

 

Pertanto, laddove si sia in presenza di “passaggio” del debito/credito Iva:

  • il beneficiario subentra per “continuità” in tutte le posizioni attive e passive del “dante causa”

  • ivi incluso l’obbligo di versare l’acconto Iva sulla base della situazione esistente nell'anno precedente

    • LIQUIDAZIONE VOLONTARIA

 

In caso di liquidazione volontaria, l’acconto risulta essere dovuto.

Tuttavia, in considerazione del fatto che normalmente si verifica una diminuzione della fatturazione attiva (legata alla sostanziale cessazione dell'attività), può essere opportuno effettuare il calcolo con il metodo previsionale.

 

  • PROCEDURE CONCORSUALI

 

In caso di fallimento, concordato preventivo, amministrazione controllata e liquidazione coatta amministrativa, l’acconto è dovuto, salva la possibilità di versare un importo inferiore in base alle previsioni del periodo di riferimento.

Si rammenta che, in caso di fallimento o liquidazione coatta amministrativa, gli adempimenti sono eseguiti dal curatore o dal commissario liquidatore.

 

METODO PREVISIONALE

 

In alternativa al metodo storico, è possibile adottare il cd “metodo previsionale”:

 

l'acconto è calcolato in base ad una stima delle operazioni che

verranno effettuate entro la chiusura del periodo di riferimento.

 

In pratica, se il contribuente prevede di liquidare a titolo di acconto IVA:

  • per il mese di dicembre anno in corso (mensili)

  • per il 4° trimestre anno in corso (trimestrali “speciali”)

  • per la dichiarazione Iva relativa all'anno in corso (trimestrali “per opzione”)

un importo inferiore a quello versato l’anno precedente, l’acconto dell’88% è calcolato su

tale minore importo.

 

A tal fine è, dunque, necessario:

  • che l'acconto non risulti inferiore all'88% di quanto effettivamente dovuto

  • fare una corretta stima delle fatture da emettere e da ricevere entro la fine dell’anno

 

CONTROINDICAZIONI: il contribuente che applica tale criterio rischia di effettuare un versamento inferiore al dovuto; in tal caso potrà procedere al ravvedimento operoso per insufficiente versamento entro il termine di presentazione della dichiarazione iva per l’anno in corso (in generale al 30/09 anno successivo).

 

METODO DELLE OPERAZIONI EFFETTUATE (O “ANALITICO”)

 

In alternativa al metodo storico e a quello previsionale, è previsto un ulteriore criterio basato sulla determinazione dell' “effettivo” ammontare dell'acconto tenuto conto delle operazioni effettuate al 20/12 ex art. 6 Dpr 633/72 (non solo di quelle fatturate e registrate).

In pratica, l’importo da versare, nella misura del 100% (e non all’88%), emerge dalla seguente somma algebrica:

 

ELEMENTI

SOMMA ALGEBRICA TRA:

con segno +

IVA A DEBITO relativa alle operazioni annotate (o che avrebbero dovuto essere

annotate) nel periodo:

1/12 -20/12, se contribuenti con liquidazione mensile

1/10-20/12, se contribuenti con liquidazione trimestrale

 

Nota: le fatture differite emesse entro il 15/12 se mensili ovvero entro il

15/10 se trimestrali relative a consegne/spedizioni effettuate a novembre (o

settembre se trimestrali) non rilevano nel calcolo dell'acconto

con segno –

IVA A CREDITO:

  • relativa a acquisti e importazioni annotati (registro acquisti) nel periodo:

1/12 -20/12, per contribuenti mensili

1/10-20/12, per contribuenti trimestrali

  • relativa ad operazioni intra‐UE, la cui IVA a debito è stata già considerata

(per effetto della doppia registrazione)

  • riportata dalla liquidazione relativa al periodo precedente (novembre o 3° trimestre)

 

Nota: è evidente che la necessità di tenere conto (unitamente alle registrazioni già operate) degli acquisti/vendite “effettuate” ma non ancora fatturate e/o registrate, obbliga alternativamente alla:

- tempestiva fatturazione/annotazione nelle procedure meccanografiche delle operazioni mancanti

- stima extracontabile di tali operazioni (quasi sempre ancora sconosciute al consulente, al quale andranno appositamente comunicate).

 

CONTRIBUENTI ESCLUSI DALL’ ACCONTO

 

Non sono tenuti al versamento dell’acconto i seguenti soggetti passivi (imprese/professionisti):

 

ESONERATI DALL'ACCONTO IVA

INIZIO ATTIVITÀ

hanno iniziato l’attività nel corso dell'anno (manca la base di calcolo)

CESSAZIONE ATTIVITÀ

hanno cessato o cesseranno l’attività nel corso dell'anno, ovvero:

  • contribuenti mensili: cessazione attività entro il 30/11

  • contribuenti trimestrali: cessazione attività entro il 30/09

A CREDITO IVA 2011

    • nel mese di dicembre dell'anno preced., hanno un credito IVA di cui possono o

meno aver richiesto il rimborso (contribuenti mensili)

    • nella liquidazione relativa al 4° trimestre anno preced. presentano un credito

IVA (contribuenti trimestrali)

    • dalla dichiarazione relativa all'anno precedente erano a credito IVA (trimestrali

per opzione”)

    • prevedono di evidenziare un credito IVA nella dichiarazione annuale

per l'anno in corso ( trimestrali “per opzione”)

 

IMPRESE AGRICOLE

Imprese agricole in “esonero” (volume d’affari annuo < €. 7.000)

INTRATTENIMENTO

esercitano attività di intrattenimento (art. 74 co. 6 del DPR 633/72)

REGIME FORFETTARIO

associazioni che applicano il regime forfetario ( L. 398/91)

NUOVE ATTIVITÀ

PRODUTTIVE

    • nell'anno precedente, hanno usufruito del regime delle nuove attività produttive

    • dall'anno in corso sono usciti dal regime delle nuove iniziative produttive

MINIMI

  • hanno adottato il regime dei “nuovi” minimi (art. 27, DL 98/2011)

  • sono usciti dal regime dei “vecchi” minimi con decorrenza 2012

 

SCOMPUTO DELL’ ACCONTO

 

L'acconto Iva può essere scomputato alla prima “occasione utile”, e dunque:

 

CONTRIBUENTE

UTILIZZO DELL'ACCONTO

Mensile (anche “presso terzi”)

liquidazione di dicembre (16/01 anno successivo)

Trimestrale speciale

liquidazione del 4° trimestre (18/02 anno successivo)

Trimestrale

versamento annuale Iva annuale (il 18/03 successivo)

Attività separate in regime di

liquidazione IVA misto

- liquidazione di dicembre (16/01 successivo)

- liquidazione del quarto trimestre (18/02 successivo)

- dichiarazione IVA relativa all'anno in corso (18/03 successivo)

 

MODALITÀ DI VERSAMENTO

 

Come di consueto, l’acconto IVA va versato con F24 telematico:

 

IMPORTO MINIMO

se di importo pari o superiore a €. 103,29

CODICI TRIBUTO

- 6013, per i contribuenti mensili

- 6035, per i contribuenti trimestrali (senza interessi dell’1%)

 

Si rammenta, inoltre, che il suddetto acconto IVA:

  • non può essere rateizzato (art. 20 DLgs. 241/97)

  • è compensabile con i crediti tributari e/o contributivi ancora disponibili

  • interessi 1% dei trimestrali: non prevede la maggiorazione dell’1% per i contribuenti con liquidazioni trimestrali “per opzione(CM40/93); questi, devono applicare la maggiorazione a titolo di interessi solo sui versamenti relativi ai primi 3 trimestri nonché su quelli effettuati a conguaglio, in sede di dichiarazione annuale.

 

Nota: come noto, non vi è più l’obbligo di annotazione sui registri Iva delle liquidazioni periodiche; tuttavia, la scelta di annotare, in ogni caso, l’importo versato a titolo di acconto IVA nel registro delle fatture emesse/corrispettivi o delle annotazioni di liquidazione può rivelarsi utile in caso di controlli.

 

INDICAZIONI IN DICHIARAZIONE: l’acconto IVA ed il relativo metodo di calcolo dovranno essere indicati al rigo VH13 della dichiarazione annuale Iva relativo all'anno in corso (mod. IVA anno successivo).

 

SANZIONI - RAVVEDIMENTO OPEROSO

 

In caso di omesso/insufficiente o tardivo versamento dell’acconto IVA, trova applicazione la sanzione amministrativa pari al 30% dell’importo non versato (art. 13, DLgs 472/97)

 

I contribuenti che non effettuano il versamento entro il termine del 27/12:

  • possono sanare la propria posizione avvalendosi del ravvedimento operoso

  • a condizione che non siano già iniziati accessi, ispezioni, verifiche o altre attività amministrative di accertamento.

 

L’utilizzo del ravvedimento comporta l’applicazione delle seguenti sanzioni ridotte:

 

SANZIONE

VERSAMENTO

DA 0,2% A 2,8%

entro 14 giorni dalla scadenza, applicando lo 0,2% per ogni giorni di ritardo

3%

tra il 15° e il 30° giorno dalla scadenza

3,75%

oltre 30 giorni dalla scadenza ma, comunque, entro il termine di presentazione

della dichiarazione relativa all’anno della violazione (ovvero entro il 30/9 anno successivo)

 

Interessi: oltre al versamento dell’importo dovuto e della sanzione, vanno corrisposti anche gli interessi nella misura del 2,5% annuo.