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Come noto, il trattamento degli omaggi natalizi è differenziato in relazione:

A) al soggetto beneficiario (cliente/fornitore o dipendente)

B) al bene ceduto gratuitamente a seconda che lo stesso siano o meno oggetto dell’attività esercitata

 

INERENZA DEL COSTO PER OMAGGI: si noti che la cessione gratuita del bene/servizio:

 

REGALIE “ECCESSIVE”: il DM 19/11/2008 dispone che il costo sia “ragionevole” in funzione dell’obiettivo di generare futuri ricavi/compensi: un omaggio del valore di €. 5.000 ad un piccolo fornitore sarà considerato “non inerente”.

 

OMAGGI A CLIENTI/FORNITORI

1) OMAGGIO DI BENI NON OGGETTO DELL’ATTIVITÀ

 

A) Acquisto Di Beni

Gli acquisti di beni destinati ad essere ceduti gratuitamente (cd “omaggi”), la cui produzione o il cui commercio non rientra nell'attività propria dell'impresa, costituiscono sempre spese di rappresentanza, indipendentemente dal “costo unitario” degli stessi.

 

IVA

La detraibilità dell’Iva relativa all’acquisto dei beni dati in omaggio (art. 19bis1 lett. h) Dpr 633/72) si differenzia come segue:

Beni di costo unitario < €.25,82

IVA DETRAIBILE

Beni di costo unitario > €.25,82

IVA INDETRAIBILE

 

COSTO UNITARIO” E CONFEZIONI: premesso che per “costo” va assunto l’imponibile addebitato in fattura, l’Agenzia ha chiarito che (CM 34/2009):

Nel caso la fattura sia riferita a beni o servizi soggetti ad aliquote diverse, nella stessa occorreindicare distintamente, secondo l'aliquota applicabile (art. 21 c. 3 Dpr 633/72):

- la natura, qualità e quantità dei beni e servizi oggetto dell'operazione

- il corrispettivo e gli altri dati necessari per determinare la base imponibile

- l'aliquota e l'ammontare dell'imposta e dell'imponibile

 

Esempio1

L’impresa Alfa Srl omaggia un cestino natalizio ad un fornitore:

 

DOCUMENTI - DDT: all’atto della consegna dell’omaggio non è necessario rilasciare un documento fiscale (fattura, ricevuta, ecc.); per tale motivo

Destinatari indicati nei DDT: ove coincidenti, il verificatore sommerà i relativi valori per vedere se eccedono il limite di €. 25,82.

 

ALIMENTI E BEVANDE: il regime sopra evidenziato (v. CM 54/2002) vale anche se viene omaggiato un alimento o una bevanda.

N.B.: in sostanza, prevale il regime Iva delle spese di rappresentanza (art. 19bis1 lett. h) rispetto alla indetraibilità specifica per gli alimenti e bevande (art. 19bis1 lett. g).

Esempi:

Se lo spumante è omaggiato assieme al panettone, anche l’Iva su quest’ultimo diviene indetraibile.

 

REDDITI

Ai fini reddituali i costi sostenuti per l’acquisto degli omaggi sono ricompresi fra le spese di rappresentanza (art. 108, c. 2, TUIR); in particolare:

OMAGGI DI

VALORE

UNITARIO < €.50

sono integralmente deducibili a prescindere dal rispetto dei “requisiti di inerenza e congruità” previsti per le spese di rappresentanza.

Tali spese non concorrono a formare il plafond delle spese di rappresentanza deducibili nell’esercizio. Si rammenta che:

  • l’ importo deve desumersi al lordo dell’Iva eventualmente indetraibile

  • se l’omaggio è composto da più beni in un’unica confezione, il valore di €.50 deve essere riferito al valore complessivo della confezione e non a quello dei singoli beni che lo compongono. Ad esempio, un cesto natalizio composto di 3 diversi beni che hanno un valore di 20 euro ciascuno, dovrà essere considerato come un unico omaggio dal valore complessivo di 60 euro (CM 34/2009). Tuttavia, la deduzione è integrale se alla stessa persona vengono regalati più beni di valore < a 50 euro, purché confezionati singolarmente.

OMAGGI DI

VALORE

UNITARIO > €.50

si configurano come spese di rappresentanza e sono deducibili nell’esercizio di competenza nel limite massimo fissato dal DM 19/11/2008; il calcolo dell’importo massimo deducibile si effettua applicando le apposite percentuali.

 

Nota: anche nel caso in cui l'omaggio abbia per oggetto dei beni alla cui produzione o al cui scambio è diretta l'attività dell'impresa, si ritiene che la valorizzazione debba avvenire al costo di produzione o di acquisto (non rilevando, quindi, il normale prezzo di vendita degli stessi)

 

DEDUCIBILITÀ DEGLI OMAGGI RIENTRANTI NELL’ATTIVITÀ DI IMPRESA

Beni per importo unitario < € 50,00

Beni per importo unitario > € 50,00

Costo totalmente deducibile

Valgono le regole di deducibilità delle

spese di rappresentanza

 

Esempio2

Azienda a fine 2012 omaggia i clienti con:

Ai fini:

a) Iva: l’azienda detrae l’Iva sulle bottiglie di vino in quanto di costo < €. 25.82; rimane indetraibile l’Iva sulla bottiglia di champagne.

b) Redditi:

 

%

Ricavi

Deducibile

1,30%

100.000

1.300

pertanto renderà indeducibile una quota pari a €. 221 (1.521 – 1.300).

 

IRAP

Il trattamento delle spese sostenute per gli omaggi è differenziato in relazione alla modalità di determinazione della base imponibile:

METODO DA BILANCIO

(art. 5, DLgs 446/97)

rientrano nella voce B.14 del conto economico e pertanto risultano interamente deducibili ai fini IRAP

METODO FISCALE

(art. 5‐bis, DLgs 446/97)

non rientrano tra i componenti rilevanti espressamente previsti e pertanto le stesse risultano indeducibili ai fini IRAP.

 

PROFESSIONISTI: il costo degli omaggi ai fini:

A) dei redditi: è deducibile nel limite dell’1% dei compensi percepiti nel periodo d’imposta, a prescindere dal valore unitario

Inapplicabilità del limite di €. 50: la deducibilità del costo in presenza di valore unitario degli omaggi ≤ €. 50,00 si applica alle solo imprese (non è contemplato nell’art. 54 c. 5 Tuir).

 

Esempio3

Si assumano i medesimi dati dell’esempio precedente, riferiti tuttavia ad un professionista.

Costo del vino: €. 200

+ costo spumante €. 120

+ altre spese di rappres.: €. 1.400

Tot. Spese di rappres. €. 1.720

 

Deducibilità:

 

B) Irap: gli omaggi sono deducibili nella medesima quantificazione ai fini dei redditi ovvero nel limite dell’1% dei compensi percepiti nel periodo d’imposta.

 

B) Cessione Gratuita

Stante l’espresso riferimento a beni non oggetto dell’attività d’impresa, ai fini Iva, la cessione gratuita risulta:

IMPRESE

non soggetta IVA (art. 2 c. 2 n. 4 DPR 633/72)

PROFESSIONISTI

  • soggetta ad Iva: per i beni di costo unitario < €. 25,82 (con la conseguente necessità di adempiere agli obblighi di fatturazione, registrazione, ecc.)

 

N.B.: l’art. 2 c. 2 n. 4 Dpr 633/72 fa riferimento ai beni non oggetto dell’attività dalla “impresa” (escludendo gli autonomi). Si ritiene possibile, tuttavia, optare per il mancato esercizio della detrazione (“a monte”) al fine di evitare l’applicazione dell’Iva alla cessione gratuita (“a valle”)

 

  • non soggetta Iva: per i beni di costo unitario > €. 25,82

 

DOCUMENTAZIONE DELLA CESSIONE

Posto che in generale la cessione gratuita è esclusa da Iva (salvo il caso dei professionisti che detraggono l’Iva sugli omaggi < €. 25,82) alla consegna del bene:

 

2) OMAGGIO DI BENI OGGETTO DELL’ATTIVITÀ

Ai fini redditi, il DM 19/11/2008 non differenzia i beni oggetto/non oggetto dell’attività d’impresa: sono considerate “di rappresentanza” le spese sostenute per entrambi i beni.

Tale differenziazione, tuttavia, continua a rilevare ai fini IVA: solo la cessione gratuita di un bene oggetto dell’attività costituisce una cessione rilevante ai fini IVA, se l’imposta relativa all’acquisto non è stata detratta (art. 2 c. 2 n. 4) Dpr 633/72).

Nota: l’orientamento contenuto nella CM 188/98, in base al quale “gli acquisti di beni destinati ad essere ceduti gratuitamente, la cui produzione o commercio rientra nell’attività dell’impresa, non costituiscono spese di rappresentanza”, viene superato dal DM 19/11/08 che ha fissato nuove modalità di individuazione delle spese di rappresentanza.

 

IVA

Occorre procedere come segue:

  1. a prescindere che la spesa relativa all’omaggio sia o meno di rappresentanza, si ritiene possibile che l’impresa scelga di non detrarre l’IVA a credito in sede di acquisto: in tal caso la successiva cessione gratuita è esclusa da Iva

  2. ove non operi in tal senso:

    • se la spesa relativa all’omaggio è di rappresentanza:

      • IVA a credito: è detraibile solo per i beni di costo unitario < € 25,82

      • cessione gratuita: rileva ai fini IVA indipendentemente dal valore del bene; resta ferma l’esclusione dall’IVA se per l’omaggio non è stata detratta l’Iva sull’acquisto

 

In presenza di una cessione gratuita rilevante ai fini IVA:

BASE

IMPONIBILE

è costituita dal prezzo di acquisto o, in mancanza, dal prezzo di costo dei beni o di beni simili, determinati nel momento in cui si effettuano tali operazioni(art. 13 Dpr 633/72)

RIVALSA IVA

non è obbligatoria (art. 18 Dpr 633/72); l’IVA resta a carico del cedente e costituisce un costo indeducibile (art. 99 Tuir)

 

DOCUMENTAZIONE DELLA CESSIONE GRATUITA: si può, alternativamente:

FATTURA

Emettere fattura (anche “differita” se si emette il DDT) con indicazione dell’IVA:

  • senza rinuncia alla rivalsa dell’Iva: il cliente paga solo l’Iva e se la porta in detrazione

  • con rinuncia alla rivalsa dell’Iva (non essendo obbligatoria la rivalsa dell’Iva sugli omaggi):

    • il cliente: registra la fattura senza poter detrarre l’Iva (non pagata)

    • il cedente: versa l’Iva ordinariamente in liquidazione periodica (l’Iva non addebitata diviene costo indeducibile ex art. 99 c. 1 Tuir)

AUTOFATTURA

PER

OMAGGIO”

Emettere autofattura in 1 sola copia da annotare sul solo registro delle vendite

(darà un’Iva a debito con applicazione dell’aliquota propria dei beni). Può essere:

  • singola: per ciascuna cessione gratuita

  • “globale”: per tutte le cessioni gratuite effettuate nel mese (in tal caso con obbligo del DDT, essendo “differita”)

REGISTRO

DEGLI

OMAGGI”

Annotare giornalmente le cessioni gratuite direttamente nel “registro degli omaggi” (senza emettere alcuna fattura – CM 32/1973), con separata indicazione

di imponibile ed Iva.

 

DDT: è obbligatorio solo se si emette fattura/autofattura “differita”; è tuttavia sempre consigliato per dare la prova dell’inerenza del costo.

 

REDDITI

 

Ai fini reddituali, gli acquisti dei beni in esame rientrano tra le spese di rappresentanza senza distinzioni tra beni oggetto e non oggetto dell’attività dell’impresa.

 

IRAP

 

Ai fini IRAP, per l’acquisto degli omaggio valgono le stesse considerazioni adottate con riferimento ai beni non oggetto dell’attività.

Tali costi risultano:

 

OMAGGI A DIPENDENTI

 

        1. Omaggio Di Beni Non Oggetto Dell’attività

 

IVA

 

Acquisto di beni: Iva sempre indetraibile per mancanza di inerenza

 

Nota: tali omaggi, a prescindere dal costo, non sono considerati “inerenti”, né per l’impresa né per il professionista (RM 666305 del 16/10/1990)

 

Cessione gratuita: la successiva cessione è esclusa da IVA.

REDDITI

 

Il costo sostenuto dal datore di lavoro per l’acquisto di omaggi ai dipendenti è deducibile dal reddito d’impresa secondo le norme relative ai costi per le prestazioni di lavoro (art. 95 co. 1, TUIR); in particolare, le spese sostenute:

a titolo di liberalità a favore dei lavoratori costituiscono costi per prestazioni di lavoro deducibili nel limite dell’art. 100 c. 1 Tuir (entro lo 0,5% del costo complessivo del lavoro)

 

Nota: analogo trattamento va riservato ai lavoratore autonomi

 

IMPONIBILITÀ’ PER IL DIPENDENTE: dal 2008 le erogazioni liberali ai dipendenti in occasione di festività (CM 59/2008):

 

SE IN DENARO

concorrono sempre (a prescindere dall’ammontare) alla formazione del reddito di lavoro dipendente e sono quindi da assoggettare a tassazione;

SE IN NATURA

non concorrono alla formazione del reddito se di importo complessivamente nell’anno non superiore ad € 258,23.

Qualora venga superato detto limite, l’erogazione concorre per l’intero ammontare alla formazione del reddito del dipendente (non solo per la quota eccedente il limite).

Pertanto, poiché in molte situazioni aziendali la “franchigia dei fringe benefit” è già in tutto o in parte occupata, l’impresa dovrà verificare, dipendente per dipendente, l’ammontare di tale franchigia ancora disponibile.

Si rammenta che, per la verifica del superamento del limite di € 258,23 vanno considerate anche le analoghe erogazioni corrisposte durante l’anno.

 

Esempio4

 

Azienda dona un cestino natalizio ai dipendenti del valore di €. 150 + Iva.

L’impresa: non detrae l’Iva e deduce la spesa nel limite dello 0,5% del costo del lavoro

I dipendenti: non sono tassati.

 

IRAP

 

Le spese per gli acquisti di omaggi da destinare ai dipendenti rientrano tra i “costi del personale” e pertanto sono sempre indeducibili indipendentemente dalla natura giuridica del datore di lavoro (srl, spa, snc, ditta individuale, ecc.).

 

PROFESSIONISTI: i costi sostenuti per l’acquisto di beni non oggetto dell’attività destinati ad omaggio per i dipendenti sono indeducibili ai fini IRAP.

 

        1. Omaggio Di Beni Non Oggetto Dell’attività

 

IVA

 

Acquisto di beni: trattandosi di beni prodotti o commercializzati dall’impresa, il contribuente detrae ordinariamente l’IVA sui relativi acquisti, che non configurano spese di rappresentanza.

 

Cessione gratuita: viene:

- in generale assoggettata a IVA (art. 2 c. 2 n. 4), con possibilità di non effettuare la rivalsa

- in deroga, esclusa da Iva se si è scelto di non detrarre l’Iva all’acquisto

 

REDDITI

 

Anche in questo caso, il costo degli omaggi ai dipendenti rappresenta una spesa per prestazioni di lavoro deducibile.

 

IRAP

 

Analogamente alla disciplina prevista per i beni non rientranti nell’attività dell’impresa, anche in questo caso i costi sostenuti per gli omaggi ai dipendenti rientrano nei “costi del personale” e pertanto risultano indeducibili ai fini IRAP.

 

CENA DI NATALE

 

Spesso accade che l’impresa, specie nel periodo natalizio, organizzi il buffet ovvero la cena di Natale per lo scambio degli auguri.

Al fine di determinare il trattamento IVA e reddituale di tale operazione va innanzitutto considerato il fatto che in tal caso si è nell’ambito delle prestazioni gratuite di servizi (somministrazione di alimenti e bevande) e non in quello della cessione di beni gratuita.

 

Nota: al riguardo si rammenta che con la CM 34/09 l’Agenzia ha chiarito che le spese per feste e ricevimenti organizzati in occasione di ricorrenze aziendali o festività religiose o nazionali sono da considerare spese di rappresentanza a meno che all’evento siano presenti esclusivamente dipendenti dell’impresa.

 

Pertanto, il costo della cena di Natale organizzata dal datore di lavoro per i propri dipendenti non può essere considerata spesa di rappresentanza. Tuttavia l’Agenzia non indica come vada qualificata tale spesa.

 

Si ritiene che la stessa costituisca una liberalità a favore dei dipendenti e quindi:

 

COSTO

il costo è deducibile ai fini del reddito:

  • nel limite del 75% della spesa sostenuta

  • nel limite del 5‰ dell’ammontare delle spese per prestazioni di lavoro dipendente risultante dalla dichiarazione dei redditi (art. 100, comma 1, TUIR)

IVA

l’IVA è indetraibile in quanto relativa ad un costo per i dipendenti che non possiede il requisito dell’inerenza con l’esercizio dell’impresa

IRAP

il costo dell’omaggio risulta:

  • deducibile per i soggetti che applicano il cd “metodo di bilancio”

  • indeducibile per coloro che determinano l’IRAP con il cd “metodo fiscale”

 

Nel caso in cui alla cena partecipino anche soggetti terzi all’impresa (clienti, istituzioni, ecc.) la stessa rientra tra le spese di rappresentanza. Ne consegue, in tale eventualità che:

 

ASPETTI CONTABILI

 

Esempio5

 

DEDUCIBILITÀ TOTALE DEGLI OMAGGI NATALIZI

La Società Beta srl acquista n. 50 cesti natalizi, contenenti diversi prodotti alimentari, da cedere a titolo gratuito ai propri clienti in occasione delle prossime festività natalizie, il cui costo unitario è di € 20 + IVA, ossia € 24,20 cadauno.

L’acquisto dei cesti natalizi sarà così registrata in contabilità generale:

 

Diversi a Debiti v/fornitori € 1.210,00

Omaggi di beni < € 50                                                                       € 1.000,00

Iva a credito                                                                                     € 210,00

 

Esempio6

 

OMAGGIO CON EMISSIONE DI AUTOFATTURA SENZA RIVALSA DELL’IVA

 

La Società Beta spa omaggia un proprio cliente di un bene di propria produzione in occasione delle feste natalizie, il cui costo unitario è di € 100,00 + IVA.

In contabilità generale si registra :

 

Crediti v/clienti a diversi € 121,00

Omaggi a clienti                                                                                 € 100,00

Iva a debito                                                                                      € 21,00

 

La chiusura del conto “crediti verso clienti” in contabilità generale:

 

Diversi a Crediti v/clienti € 121,00

Omaggi a clienti                                                                                 € 100,00

Imposte indeducibili                                                                            € 21,00

Esempio7

 

OMAGGIO CON EMISSIONE DI AUTOFATTURA CON RIVALSA DELL’IVA

 

La Società Zeta spa omaggia un proprio cliente di un bene di propria produzione in occasione delle feste natalizie, il cui costo unitario è di € 150 + IVA.

In contabilità generale si registra :

 

Crediti v/clienti a diversi € 181,50

Omaggi a clienti                                                                                  € 150,00

Iva a debito                                                                                       € 31,50

 

L’incasso dell’Iva sarà riportato in contabilità generale:

 

Banca a Crediti v/clienti € 31,50                        € 31,50

 

Poi si procede allo storno dell’importo relativo all’imponibile:

 

Omaggi a clienti a Crediti v/clienti € 150,00                      € 150,00

 

 

LA FATTURAZIONE

 

 

 

 

Società Gamma Srl ... Verona 30/12/2012

P.I. 01563720727                                                                                                                      Spett.

Società Gamma Srl ...

Fattura N. 196                                                                                                                               P.I. 01563720727

Autofattura globale mensile per omaggi (CM 32/501388 del 1973):

Rif. Doc. di Trasporto n. 125/2012

2 Giacche                                                                                                     €. 200

IVA 21%                         €. 42

Importo totale              €. 242

 

 

Società Gamma Srl ... Verona 30/12/2012

P.I. 01563720727                                                                                                                        Spett.

Società Beta S.r.l. ...

Fattura N. 196                                                                                                                                 P.I. 01563720727

Rif. Doc. di Trasporto n. 125/2012

2 Giacche                                                                                                      €. 200

IVA 21%                          €. 42

Importo totale                  €. 242

Omaggio                          €. 200

Netto dovuto                 €. 42

 

 

Società Gamma Srl ... Verona 30/12/2012

P.I. 01563720727                                                                                                                            Spett.

Società Beta S.r.l. ...

Fattura N. 196                                                                                                                                    P.I. 01563720727

Rif. Doc. di Trasporto n. 125/2012

2 Giacche                                                                                                    €. 200

IVA 21%                         €. 42

Importo totale                  €. 242

Omaggio                          €. 242

Netto dovuto                 zero

 

 

 

Società Gamma Srl ... Verona 30/12/2012

P.I. 01563720727                                                                                                                         Spett.

Società Beta S.r.l. ...

Fattura N. 196                                                                                                                                  P.I. 01563720727

Rif. Doc. di Trasporto n. 125/2012

2 Giacche

(Op. fuori campo Iva art. 2, c.2, n.4)                            Importo totale                   €. 200

Omaggio                           €. 200

Netto dovuto                  zero

 

N.B.: in questo caso è possibile limitarsi ad accompagnare la merce col Documento di trasporto.

 

PRONTUARIO DEGLI OMAGGI

 

Destinatario

IVA

IRPEF/IRES

DEDUCIBILE

IRAP

Detraz. all’acq.

Cessione

DEDUCIBILE

 

BENI NON OGGETTO DELL'ATTIVITA'

IMPRESE

CLIENTI

Si, se costo unitario

≤ € 25,82

Esclusa

IVA

  • Limite: 1,3%/0,5%/0,1% dei ricavi;
  • al 100% se costo unitario ≤ € 50

SI, se base imponibile

a "valori di bilancio"

(indeducibile se “a

valori fiscali”)

No, se costo unitario

> € 25,82

DIPENDENTI

No (per mancanza di

inerenza)

Si (nel limite del 0,5% costo del

lavoro)

No

PROFESSIONISTI

CLIENTI

Si, se costo unitario

≤ € 25,82

Imp. IVA

(*)

Limite dell'1% dei compensi percepiti

(non rileva l'importo unitario)

Si, nel limite

dell’1% dei compensi

percepiti nel periodo

d’imposta

No, se costo unitario

> € 25,82

Esclusa

IVA

DIPENDENTI

No (per mancanza di

inerenza)

Si (senza limiti)

No

 

BENI OGGETTO DELL'ATTIVITA' (IMPRESE)

CLIENTI

Si

Imp. IVA

(*)

  • Limite: 1,3%/0,5%/0,1% dei ricavi;

  • al 100% se costo unitario ≤ € 50

SI, se base imponibile a "valori di bilancio"

(indeducibile se “a

valori fiscali”)

DIPENDENTI

Si (nel limite del 0,5% costo del lavoro)

No

 

 

 

SERVIZI (PROFESSIONISTI E IMPRESE)

CLIENTI

No

Esclusa

IVA

Imprese: 1,3%/0,5%/0,1% dei ricavi

Professionisti: 1% dei compensi

No

DIPENDENTI

Imprese: 0,5% del costo del lavoro

Professionisti: senza limiti compensi

No

 

(*) Possibile scegliere di non detrarre l'Iva per rendere esclusa da Iva la cessione

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