Blocco rata IRAP saldo 2019 - acconto 2020

Imprese con un volume di ricavi fino a 250 milioni e Lavoratori autonomi con un corrispondente volume di compensi - esenzione dal versamento del saldo dell’IRAP dovuta per il 2019 e della prima rata, pari al 40 %, dell’acconto dell’IRAP dovuta per il 2020.

Credito d’imposta al 60% per affitti delle PMI

Soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione, con ricavi o compensi non superiori a 5 milioni di euro nel periodo d’imposta precedente a quello in corso alla data di entrata in vigore del decreto - credito d’imposta del 60 % dell’ammontare mensile del canone di locazione, di leasing o di concessione di immobili ad uso non abitativo.

Il credito d’imposta è commisurato all’importo con riferimento a ciascuno dei mesi di marzo, aprile, maggio.

Requisiti:

diminuzione del fatturato o dei corrispettivi nel mese di aprile 2020 di almeno il 50 % rispetto allo stesso mese del periodo d’imposta precedente. Spetta indipendentemente dalla suesposta condizione alle strutture alberghiere.

 

Credito d’imposta 60% per le spese di messa in sicurezza

Soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione in luoghi aperti al pubblico - Credito d’imposta del 60% per un massimo di 80.000 euro per le spese di investimento necessarie alla riapertura in sicurezza delle attività economiche.

Tipologia di interventi - interventi necessari per garantire le prescrizioni sanitarie e le misure di contenimento:

  • interventi edilizi per il rifacimento di spogliatoi, mense, realizzazione spazi medici, ingressi e spazi comuni; 
  • arredi di sicurezza o quelli per l’acquisto di tecnologie per l’attività lavorativa e le apparecchiature per il controllo della temperatura di dipendenti e utenti.

 

Credito d'imposta 60% per spese di sanificazione degli ambienti di lavoro

Esercenti attività d’impresa, arte o professione, le associazioni, fondazioni e altri enti privati, compresi gli enti del terzo del settore - Credito d’imposta del 60% delle spese sostenute nel 2020 per un massimo per ciascun beneficiario di 60.000 euro.

Le spese potranno essere sostenute per la sanificazione degli ambienti e degli strumenti utilizzati, ma anche per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale, di prodotti detergenti e disinfettanti, di termometri e termoscanner, di dispositivi per garantire la distanza di sicurezza interpersonale, come pannelli e barriere, e le relative spese di installazione.

 

Sconto sulle bollette per 3 mesi per tutte le PMI

Commercianti e piccoli artigiani (PMI) - riduzione degli oneri (quota fissa) delle bollette elettriche per i mesi di maggio, giugno e luglio.

In particolare:

  • potenza contatore fino a 3,3 kW - azzeramento delle attuali quote fisse indipendenti dalla potenza relative alle tariffe di rete e agli oneri generali;
  • potenza contatore superiore a 3,3 kW - rideterminazione delle tariffe di rete e degli oneri generali sulla base di una potenza "virtuale" fissata convenzionalmente pari a 3 kW, senza che a ciò' corrisponda alcuna limitazione ai prelievi da parte dei medesimi

Stralciata prima rata IMU 2020 su immobili del settore turistico e TOSAP bloccata

Alberghi, pensioni, agriturismi, villaggi turistici, campeggi, terme, a condizione che i possessori degli stessi siano anche gestori delle attività ivi svolte e stabilimenti balneari, marittimi, lacuali e fluviali - abolizione del versamento della prima rata dell’IMU, in scadenza il 16 giugno 2020.

Stop fino al 31 ottobre della tassa di occupazione del suolo pubblico, per la parte di spazio che gli esercizi dovranno aggiungere, per rispettare il distanziamento previsto dalle nuove regole.

 

Aiuti a fondo perduto INAIL

Imprese, anche individuali, iscritte al Registro delle imprese o all’Albo delle imprese artigiane ed alle imprese sociali - contributo INAIL a fondo perduto per finanziare le spese di sanificazione, o per l’acquisto di apparecchiature e attrezzature atte a garantire il distanziamento sociale tra i lavoratori.

Questi fondi Inail sono incompatibili con altre agevolazioni, anche fiscali, previste per questo tipo di spese; non sono cumulabili con il credito di imposta del 50%.

L’importo massimo per beneficiario è scaglionato in base all’ampiezza dell’impresa:

15.000 euro per imprese fino a 9 dipendenti 

50.000 euro per imprese da 10 a 50 dipendenti

100.000 euro per le aziende con oltre 50 addetti. Rientrano nel finanziamento i costi per:

  • apparecchiature e attrezzature per l’isolamento o il distanziamento dei lavoratori, compresi i relativi costi di installazione;
  • dispositivi elettronici e sensoristica per il distanziamento dei lavoratori;
  • apparecchiature per l’isolamento o il distanziamento dei lavoratori rispetto agli utenti esterni e rispetto agli addetti di aziende terze fornitrici di beni e servizi;
  • dispositivi per la sanificazione dei luoghi di lavoro; sistemi e strumentazione per il controllo degli accessi nei luoghi di lavoro (ad esempio i rilevatori di temperatura corporea)
  • dispositivi ed altri strumenti di protezione

Tutti i dispositivi dovranno essere certificati secondo le normative vigenti in materia. La procedura è gestita da INVITALIA sulla base delle indicazioni INAIL.

Riduzione IVA per DPI

Riduzione IVA dei beni necessari al contenimento e gestione dell’epidemia: dal 22% al 5% su

beni e dispositivi medici e di protezione individuale e altri presidi per la sicurezza dei lavoratori. Fino al 31 dicembre 2020, la vendita degli stessi beni è totalmente esentata dall’IVA. Questi alcuni DPI rientranti nella misura:

  • mascherine chirurgiche;
  • mascherine Ffp2 e Ffp3;
  • articoli di abbigliamento protettivo per finalità sanitarie quali guanti in lattice, in vinile e in nitrile, visiere e occhiali protettivi, tuta di protezione, calzari e soprascarpe, cuffia copricapo, camici impermeabili, camici chirurgici;
  • termometri;
  • detergenti disinfettanti per mani;
  • dispenser a muro per disinfettanti;
  • soluzione idroalcolica in litri;
  • perossido al 3% in litri;
  • ventilatori

Potenziato al 110% Ecobonus e Sismabonus

Detrazione fiscale al 110% delle spese per i lavori di riqualificazione energetica e/o antisismica con possibilità di cedere il relativo credito fiscale. Si applica alle spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021.

Ambito di applicazione

Interventi effettuati dai condomini e sulle singole unità immobiliari adibite ad abitazione principale.

Chi ne può beneficiare

  • Persone fisiche al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni;
  • IACP;
  • cooperative a proprietà indivisa;
  • enti aventi le stesse finalità sociali degli

In cosa consiste

Detrazione d’imposta del 110% (da dividere in cinque quote annuali di pari importo) su spese per riqualificazione energetica, misure antisismiche e installazioni di impianti fotovoltaici sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021.

Seconde case

Lo sconto fiscale per lavori ammessi all’ecobonus e al sisma bonus è riconosciuto anche per gli

interventi effettuati sulle ‘seconde case’, a patto però che non siano villette unifamiliari.

Cessione del credito

La detrazione potrà anche essere ceduta all’impresa che esegue i lavori (ottenendo uno sconto

fino al 100% in fattura) o agli istituti di credito.

Per gli interventi inerenti la riduzione del rischio sismico, la detrazione al 110% per cento è condizionata alla stipulata una polizza assicurativa a copertura del rischio di eventi calamitosi.

In caso di cessione del credito ad un’impresa di assicurazione e di contestuale stipula della polizza sopra citata, la detrazione Irpef conseguente alla polizza passa dal 22 al 90%.

In ogni caso questa misura non è applicabile ad edifici ubicati in zona sismica 4.

Ecobonus, interventi e condizioni di ammissibilità

  • Interventi di isolamento termico delle superfici opache verticali e orizzontali che interessano l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio medesimo - Il limite di spesa detraibile è di 60.000 euro, moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio;
  • interventi sulle parti comuni degli edifici o sugli edifici unifamiliari (solo se abitazione principale) per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a condensazione (con efficienza almeno pari alla classe A di prodotto), a pompa di calore, inclusi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici, relativi sistemi di accumulo e impianti di microcogenerazione - Il limite di spesa detraibile (incluse quelle per lo smaltimento e la bonifica dell’impianto sostituito) è di 000 euro, moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio;
  • se eseguiti congiuntamente a quelli fin qui elencati, si potrà beneficiare della detrazione al 110% anche per i normali interventi di efficientamento energetico previsti all’articolo 14 del Decreto-Legge 63/2013 (ad esempio: acquisto e posa in opera di finestre comprensive di infissi, di schermature solari e di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione con efficienza almeno pari alla classe A di prodotto), nei limiti di spesa previsti.

L’aliquota del 110% si applica anche a tutti gli altri interventi di efficientamento energetico di cui all’articolo 14 del citato decreto-legge n. 63 del 2013, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 90 del 2013, nei limiti di spesa previsti per ciascun intervento di efficientamento energetico previsti dalla legislazione vigente e a condizione che siano eseguiti congiuntamente ad almeno uno degli interventi indicati.

La condizione per poter beneficiare della detrazione è che gli interventi assicurino il miglioramento di almeno due classi energetiche dell’edificio, oppure che determinino “il conseguimento della classe energetica più alta, da dimostrare mediante l’attestato di prestazione energetica (A.P.E.)” rilasciato da tecnico abilitato nella forma della dichiarazione asseverata

Impianti fotovoltaici

L’installazione di impianti fotovoltaici e di relativi sistemi di accumulo integrati può beneficiare della detrazione al 110% se eseguita congiuntamente ad uno degli interventi sopra descritti, per un limite di spesa massimo di 48.000 euro e di 2.400 euro per ogni kW di potenza nominale dell’impianto.

La detrazione deve essere ripartita tra gli aventi diritto in cinque quote annuali di pari importo.

La detrazione è riconosciuta anche per l’installazione contestuale o successiva di sistemi di accumulo integrati negli impianti solari fotovoltaici, alle stesse condizioni e con gli stessi limiti e comunque nel limite di spesa di euro 1.000 per ogni kWh di capacità di accumulo del sistema.

La detrazione per gli impianti di produzione di energia è subordinata alla cessione in favore del GSE dell’energia non auto-consumata e non è cumulabile con altri incentivi pubblici o altre forme di agevolazione di qualsiasi natura.

Colonnine di ricarica per veicoli elettrici

Per l’installazione di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici, la detrazione è riconosciuta nella misura del 110%, da ripartire tra gli aventi diritto in cinque quote annuali di pari importo, a condizione che l’installazione sia eseguita congiuntamente ad uno degli interventi inseriti nel riquadro.

 

Scadenze fiscali prorogate al 16 settembre

Tutti i pagamenti dovuti per le ritenute, IVA, contributi previdenziali e a favore dell’INAIL, atti di accertamento, cartelle esattoriali, avvisi bonari sono prorogate al 16 settembre 2020; i pagamenti possono essere effettuati in unica soluzione o in 4 rate di pari importo.

Le rate ‘rottamazione-ter’ e ‘saldo e stralcio’ sono prorogate al 10/12/2020.

 

Contributi a fondo perduto

ricavi fino a 5 milioni

Imprese, artigiani, commercianti e professionisti con ricavi fino a 5 milioni di euro nel periodo d’imposta precedente a quello in corso e fatturato e corrispettivi del mese di aprile 2020 inferiore ai 2/3 dell’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2019.

Per i soggetti che hanno iniziato l’attività a partire dal 1° gennaio 2019, il contributo spetta anche in

assenza del requisito del calo di fatturato/corrispettivi.

L’importo minimo dell’indennizzo è definito in 1.000 euro per persone fisiche e 2.000 euro per le

imprese.

Ammontare del contributo - calcolato in percentuale rispetto alla differenza riscontrata.

Il parametro da applicare per calcolare l’ammontare del contributo dipende dall’ammontare dei ricavi o compensi dell’impresa.

  • 20 % - per i soggetti con ricavi o compensi non superiori a 000 euro nell’ultimo periodo d’imposta;
  • 15 % - per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 400.000 euro e fino a un 1 milione di euro nell’ultimo periodo d’imposta;
  • 10 % - per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 1 milione di euro e fino a 5 milioni di euro nell’ultimo periodo d’imposta. 

Una volta ricavata la percentuale, essa dovrà essere applicata alla differenza tra l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 e l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2019.

Il contributo non concorre alla formazione della base imponibile delle imposte sui redditi. Erogato, nella seconda metà di giugno, dall’Agenzia delle Entrate mediante accredito diretto.

 

Rafforzamento patrimoniale delle PMI

ricavi superiori a 5 milioni e fino a 50 milioni

Persone fisiche e giuridiche che hanno registrato un calo di fatturato del 33% nei mesi di marzo e aprile 2020 rispetto allo stesso periodo dello scorso anno e che investono nel capitale sociale di società (spa, srl, sapa, srls, cooperative) - detraibilità/deducibilità per l’anno 2020 del 20% della somma investita, entro i 2 milioni.

Gli aumenti di capitale dovranno essere di almeno 250.000 euro per società con ricavi di almeno 10 milioni di euro e numero di occupati inferiore a 250 persone.

Inoltre alle società oggetto di aumento di capitale viene riconosciuto anche un credito d’imposta pari al 50% delle perdite eccedenti il 10% del patrimonio netto fino a concorrenza del 30% dell’aumento di capitale e comunque nei limiti previsti dal decreto (con un tetto massimo di

800.000 euro) per il 2020.

I benefici si perdono nel caso in cui avvenga una distribuzione di riserve prima del 1° gennaio 2024.

La misura esclude dal beneficio banche, finanziarie e compagnie assicurative.

 

Fondo Patrimonio PMI

Pari passu” - Per società con volumi di ricavi tra 10 e 50 milioni di euro e che seguono un aumento di capitale di almeno 250.000 euro.

Intervento di Invitalia a cui le società possono chiedere di sottoscrivere strumenti finanziari emessi dalle aziende entro la fine del 2020, per un durata di 10 anni e senza interessi.

Il “Fondo Patrimonio PMI” è gestito da Invitalia.

L’importo dello strumento finanziario sottoscritto dallo Stato avrà un valore compreso tra il triplo dell’aumento di capitale e il 12,5% dei ricavi del 2019.

La durata di questo intervento è di dieci anni (ma si potrà estinguerlo già dopo tre anni), al termine

dei quali andrà riscattato dall’impresa.

Non si pagheranno interessi se l’impresa si impegna a non ridurre il numero di dipendenti o se

investe in digitalizzazione, innovazione o sostegno dell’ambiente.

Le somme dovranno inoltre essere destinate al sostegno dei costi di personale o investimenti in capitale localizzato in Italia.

Imprese con fatturato tra 5 e 50 milioni di euro che nell’anno 2020 abbiano subito tra il primo marzo e il 30 aprile 2020 una riduzione dei ricavi superiore al 33% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente - detrazione dall’Irpef o dall’Ires del 30% della somma investita nel capitale sociale dell’impresa. 

Per le persone fisiche l’investimento massimo detraibile sarebbe di 1 milione, mentre per le società sarebbe di 1,8 milioni.

 

Imprese di medie e grandi dimensioni

ricavi superiori a 50 milioni

Società per azioni con sede in Italia e con un fatturato superiore a 50 milioni di euro - intervento di Cassa depositi e prestiti (Cdp) che costituirà un ‘Patrimonio Rilancio’.

La misura non si applica per società appartenenti ai settori bancario, assicurativo e finanziario.

Con il fondo ‘Patrimonio Rilancio’ Cdp può intervenire nel capitale delle società colpite dalla crisi connessa all’emergenza COVID-19 per effettuare ogni forma di investimento (purché temporaneo) inclusi, in via preferenziale:

  • sottoscrizione di prestiti obbligazionari convertibili;
  • partecipazione ad aumenti di capitale;
  • acquisto di azioni quotate sul mercato secondario in caso di operazioni

Per finanziare le attività di ‘Patrimonio Rilancio’ il decreto consente l’emissione di titoli obbligazionari o altri strumenti finanziari di debito e, per ciascuna emissione, può essere nominato un rappresentante comune dei portatori dei titoli, il quale ne cura gli interessi.

 

Pagamento debiti delle P.A.

Fondo di liquidità di 12 milioni di euro per il pagamento dei debiti commerciali degli Enti destinato a concedere anticipazioni a regioni, province autonome, enti locali ed enti del servizio sanitario nazionale per far fronte al pagamento dei propri debiti di carattere commerciale certi, liquidi ed esigibili al 31 dicembre 2019:

  • 6,5 miliardi destinati a Comuni, Province e Città metropolitane;
  • 1,5 miliardi per le Regioni;
  • 4 miliardi sono riservati alle aziende sanitarie

Le risorse sono gestite da Cdp con anticipazioni da restituire in 30 anni.

Sospeso l’art. 48-bis DPR n. 602/1973 che vincola il pagamento dei crediti commerciali alla previa

verifica dell’assenza, in capo al fornitore, di debiti iscritti a ruolo per importi superiori a 5 mila euro.

Fondo per la salvaguardia dei livelli occupazionali e la prosecuzione dell’attività d’impresa

Dotazione di 100 milioni di euro per l’anno 2020 e incremento delle dotazioni del fondo nazionale per il sostegno all’accesso alle abitazioni in locazione, del fondo a copertura delle garanzie concesse alle piccole e medie imprese, dell’Ismea (Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare) per le garanzie alle PMI del settore agro-alimentare, del fondo garanzia mutui prima casa, del fondo per l’acquisto di autoveicoli a basse emissioni di Co2, del fondo di promozione integrata istituito dal cd. decreto ‘Cura Italia’, del fondo 394/81 per l’internazionalizzazione delle PMI, con l’ulteriore costituzione di un fondo di garanzia volto a sollevare le piccole medie imprese che attingono ai crediti per l’internazionalizzazione dai costi e dagli oneri amministrativi derivanti dall’esigenza di fornire fideiussioni bancarie e assicurative per parte dei crediti ottenuti.

 

Fondo per il trasferimento tecnologico

Fondo finalizzato alla promozione di iniziative e investimenti utili alla valorizzazione e all’utilizzo dei risultati della ricerca presso le imprese operanti sul territorio nazionale, con particolare riferimento alle start-up innovative.

Sostegno pubblico alla nascita e allo sviluppo delle start-up innovative, agendo nell’ambito della misura “Smart&Start Italia”.

 

Misure di aiuto dirette da parte di Enti territoriali e Camere di commercio

Regioni e Province autonome, gli altri Enti territoriali, le Camere di commercio possono adottare misure di aiuto dirette, a valere sulle proprie risorse, fino a un importo di 800.000 euro per impresa, concesse sotto forma di sovvenzioni dirette, agevolazioni fiscali e di pagamento o in altre forme, quali anticipi rimborsabili, garanzie, prestiti e partecipazioni.

Gli aiuti non possono superare l’importo di 120.000 euro per ogni impresa attiva nel settore della pesca e dell’acquacoltura e 100.000 euro per ogni impresa attiva nella settore della produzione primaria di prodotti agricoli.

Gli stessi enti possono concedere garanzie riguardo sia ai prestiti per gli investimenti sia ai prestiti per il capitale di esercizio a favore delle imprese, in modo diretto o attraverso banche o altri soggetti abilitati all’esercizio del credito, o ancora, aiuti sotto forma di tassi d’interesse agevolati per i prestiti alle imprese, aiuti per la ricerca e lo sviluppo in materia di COVID-19, per gli investimenti per le infrastrutture di prova e upscaling, agli investimenti per la produzione di prodotti connessi al COVID-19, aiuti sotto forma di sovvenzioni per il pagamento dei salari dei dipendenti per evitare i licenziamenti durante la pandemia di COVID-19.

Fondo emergenze imprese e Istituzioni culturali

Fondo destinato al ristoro delle perdite derivanti dall’annullamento di spettacoli, fiere, congressi, mostre - 150 milioni di euro a sostegno di librerie, filiera editoria, musei, istituti e luoghi della cultura non appartenenti allo Stato, alle Regioni e agli altri Enti territoriali.

Compensazioni fiscali

Innalzato il limite delle compensazioni fiscali: a decorrere dall'anno 2020, il limite per la compensazione orizzontale è elevato da 700 mila a 1 milione di euro. 

 

Ulteriori misure per Turismo, Istruzione e Cultura

Fondo Turismo

Per sostenere il settore turistico con operazioni di mercato, è istituito un fondo con una dotazione di 50 milioni di euro il 2020, finalizzato alla sottoscrizione di quote o azioni di organismi di investimento collettivo del risparmio e fondi di investimento, gestiti da società di gestione del risparmio, in funzione di acquisto, ristrutturazione e valorizzazione di immobili destinati ad attività turistico-ricettive.

Promozione turistica in Italia

Per favorire la ripresa dei flussi turistici in ambito nazionale, è istituito il “Fondo per la promozione del turismo in Italia”, con una dotazione di 30 milioni di euro per l’anno 2020.

Ulteriori misure di sostegno per il settore turistico

Istituito un fondo con una dotazione di 50 milioni di euro per il 2020 per la concessione di contributi in favore delle imprese turistico ricettive, delle aziende termali e degli stabilimenti balneari, come concorso nelle spese di sanificazione degli ambienti e degli strumenti di lavoro e di adeguamento degli spazi conseguente alle misure di contenimento contro la diffusione del Covid- 19.

 

Editoria

  • 500 euro una-tantum per le edicole
  • 8% sgravio fiscale della spesa sostenuta nel 2019 per acquisto carta
  • 50% l’importo massimo dell’investimento in campagne pubblicitarie ammesso al credito d’imposta.